Sara Piffer, concluso il processo per il suo omicidio: 2 anni di pena, con la condizionale, per il 72enne che la investì con l’automobile

Si è concluso il processo per la morte di Sara Piffer, avvenuta il 24 gennaio 2025 sulle strade del Trentino. La ciclista, allora 19enne e portacolori del Team Mendelspeck E-Work, si stava allenando in compagnia del fratello Christian quando fu investita dal guidatore di un’automobile. Il fatto avvenne a Palù di Giovo, sulla strada che collega Mezzocorona a Mezzolombardo. La sentenza emessa dal Tribunale di Trento è quella di una condanna, per il reato di omicidio stradale, di due anni, con sospensione condizionale della pena, per l’uomo, di 72 anni, che investì e uccise la ragazza.
L’accusa aveva poi chiesto la revoca della patente per l’investitore, ma il giudice ha optato per la sospensione di quattro anni. Il processo si è svolto con il procedimento del patteggiamento, dopo la richiesta in tal senso dell’imputato.
Dopo la sentenza, il padre di Sara, Lorenzo Piffer, si è espresso così: “Fin da quel giorno non abbiamo mai pensato al processo – le sue parole raccolte dal Corriere del Trentino – Non ci siamo costituiti parte civile per non continuare a portare rancore e per non vivere male il ricordo di nostra figlia. Da quel giorno ci impegniamo a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, perché non c’è giustizia e non c’è somma di denaro che possa riparare questa perdita. L’investitore? Non si è mai fatto vivo con noi. Avrà avuto i suoi motivi, magari ora che il processo è finito lo farà“.
| Crea la tua Fantasquadra per il Tour de France 2026: montepremi minimo di 8.500€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |





